Quel fastidioso dolore alla base del capo che si irradia alla testa e agli occhi.

Soffrite periodicamente di quel fastidioso dolore alla base del capo che si irradia alla testa e agli occhi? Parliamo di cefalea muscolo tensiva e di dolore cervico-nucale. 


Le cause che possono provocare cefalea musicolo tensiva e dolore occipitale e cervicale sono molteplici.

In questo articolo proponiamo una soluzione di trattamento per tutte quelle persone costrette a posizioni innaturali della testa e del collo protratte nel tempo in funzione dell’attività sportiva o lavorativa che svolgono.

• NUOTATORI /TRIATHLETI: nuotare per tanti km in ACQUE LIBERE induce un’estensione continua del capo indispensabile per non perdere l’orientamento come anche una tecnica di esecuzione non proprio perfetta di RANA o STILE LIBERO durante gli allenamenti in piscina, per non parlare infine dell’astensione cervicale forzata necessaria nella fase di respirazione a FARFALLA. Queste posizioni provocano spesso rigidità al tratto cervicale alto e un dolore irradiato alle braccia e alla nuca talvolta accompagnaato anche da nausea.
Dopo l’allenamento di nuoto diventa impossibile concentrarsi nella lettura di un quotidiano o sui compiti perché la flessione del capo rivolta ai libri provoca dolore alla base della nuca?

• MOUNTAIN BIKE e BICI DA STRADA: la passione per i km percorsi nei boschi e il piacere di percorrere lunghi itinerari per allenarsi in vista della prossima GRAN FONDO o competizione di THRIATHLON è guastata dal fastidioso mal di collo che non ti abbandona mai: tenere sollevata la testa per guardare la strada diventa insopportabile dopo pochi km e neppure ti risolve del tutto quando torni a casa. Ancora peggio quando al dolore cervico-nucale si associa un formicolio alle mani e alle braccia che ti rende insicura la presa sul manubrio e sui freni.

• PALLAVOLO-PALLACANESTRO E CERVICALE: lo sguardo rivolto alla palla, le braccia stese sopra il capo durante gli allenamenti e le partite ti procura dolore cervicale e alle spalle, inficiando le tue prestazioni sportive.

• EQUITAZIONE: sei un cavaliere e il continuo battere sella nella fase di trotto della monta inglese ti provoca mal di testa? il continuo impatto sulla sella provoca spesso compressione e rigidità alla base del collo, con conseguente cefalea muscolo-tensiva, algia cervicale e lombare.

• CALCIO: sono frequenti le disfunzioni cervicali nei calciatori in conseguenza ai micro trami causati dai palleggi di testa.

Non trascuriamo tutti i LAVORI MANUALI che richiedono di mantenere una posizione continua e che impongono braccia e sguardo rivolto verso l’alto (imbianchino, elettricista, montaggio serramenti, muratori..)

SINTOMATOLOGIA
Posizioni innaturali del capo e delle braccia mantenute nel tempo possono generare fastidiosi e comuni dolori: mal di testa di origine cervicale (cefalea muscolo tensiva) – dolore all’occhio e all’area peri-oculare, dolore cervico-cefalico.

Che cosa succede? Cosa genera il fastidio?
Qualche informazione tecnica:
la parte posteriore e inferiore del capo (squama dell’occipite) è collegata alle prime vertebre cervicali tramite 4 muscoli (due retti e due obliqui) chiamati nel loro insieme muscoli sub-occipitali. Alcuni di questi possiedono un collegamento diretto con la DURA MADRE che è la membrana più spessa ed esterna che avvolge l’encefalo e il midollo spinale. Parliamo quindi di PONTE MIO-DURALE proprio per indicare questo intimo collegamento diretto tra una porzione muscolare (i muscoli sub-occipitali) e una neurologica: la dura madre. Sono inoltre presenti in questa zona il legamento nucale e il legamento vertebro-nucale che mettono nuovamente in relazione la prima vertebra cervicale C1, direttamente con la dura madre. Da queste poche informazioni è facile dedurre come uno STRESS MECCANICO continuo esercitato in prossimità di questo punto di contatto tra muscoli, legamenti e sistema nervoso, possa essere causa di una delle sintomatologie più diffuse: cefalea muscolo tensiva e dolore cervico-cefalico.
Sappiamo inoltre che la muscolatura sub – occipitale è in relazione con il NERVO TRIGEMINO: i nervi sono strutture nervose con funzione sensitiva, motoria o mista. A livello cranico ne troviamo dodici paia, il V paio è appunto il trigemino. Per capire in che modo possa causare un dolore a livello oculare occorre precisare che il nervo trigemino si divide in tre branche: oftalmica, mascellare e mandibolare. Il nervo oftalmico e quello mascellare sono di tipo sensitivo per cui tensioni anomale dei muscoli sub-occipitali potrebbero provocare dolore all’occhio in relazione al collegamento con la branca oftalmica del trigemino.

È quindi opportuno affidarsi ad un professionista OSTEOPATA e FISIOTERAPISTA in tutti quei casi di cefalee muscolo tensive continue, disturbi oculari, in seguito a traumi e in tutti i casi in cui si è sottoposti a stress e posture errate protratte nel tempo.


L’OSTEOPATIA TI CURA MEGLIO. E PRIMA
Che cosa possiamo fare per te

Presso il centro PoliLuretta troverai personale qualificato preparato a gestire il tuo problema.

Un’attenta anamnesi porterà alla luce eventuali controindicazioni al trattamento e fornirà all’OSTEOPATA-FISIOTERAPISTA le informazioni necessarie per intervenire nella maniera più completa possibile: correggere lo stile di vita, migliorare la postura o il gesto atletico alla base della disfunzione e della conseguente sintomatologia sarà di primaria importanza per assicurarsi un buon esito a lungo termine.

A questo punto il trattamento entrerà nel vivo: l’osteopata-fisioterapista metterà in pratica un insieme di tecniche idonee a migliorare la sintomatologia:

• cercherà di individuare e trattare la possibile influenza di disfunzioni periferiche: ad esempio anche la scarsa mobilità di una spalla può interferire o dare origine al disturbo;

• si assicurerà che l’asse cervico-occipitale sia libero da un punto di vista strutturale per poi lavorare i tessuti che a causa di uno stress meccanico prolungato, possono aver alterato le proprie caratteristiche visco elastiche perdendo capacità di adattamento e impedendo un corretto scivolamento dei vasi e dei nervi.

Il trattamento si spinge anche ad un livello più profondo: è noto ormai l’effetto analgesico che l’approccio craniale osteopatico riesce a indurre grazie alla stimolazione e all’inibizione di specifiche aree neurologiche e strutturali craniche.

Il paziente gioverà subito dalla prima seduta di un sostanziale miglioramento che continuerà ad avvenire nel corso delle sedute strettamente necessarie.


I commenti sono chiusi